I nostri cani

Oltre a descrivere come li cresciamo, vorremo descrivere anche come ci piacciono. La filosofia seguita è che per accettare un prezzo da un acquirente il cucciolo deve essere:

sano, tipico, di buon carattere.

Questi sono i requisiti minimi al di sotto dei quali non c’è cane e quindi non c’è valore. Quando è possibile cerchiamo di indirizzare i soggetti di maggior tempra verso quei proprietari che sono più inclini al lavoro ed all’addestramento. Dal punto di vista caratteriale, un cane timido e schivo non viene venduto, un cane tendenzialmente iper-aggressivo attende un proprietario capace di gestirlo. Fino ad oggi nessun incidente è stato segnalato tra i nostri soggetti e le persone. Dal punto di vista morfologico, ci piace, e non vogliamo assolutamente cambiarlo, il cane descritto nello standard di razza. Il “Corso” ha un grande successo, piace, perché è privo di “eccessi”, non è esasperato in nessuna sua parte e questo gli conferisce anche grandi capacità di lavoro. Per quanto non specificato nello standard di razza come ad esempio il limite minimo della chiusura dei denti (il massimo dovrebbe essere un prognatismo di 0,5 cm) a noi piace vedere i nostri corsi con chiusura a forbice rovesciata con appoggio degli incisivi, che mantiene la funzionalità e quel “famoso” rapporto di mono convergenza degli assi cranio-facciali, distintivo della razza. I colori del mantello sono tutti apprezzabili, da noi convivono tutti, nero, fulvo, tigrato, grigio, e ci conferiscono anche una grande variabilità genetica. Quello che proprio non ci piace sono i cani a pelo raso. Il “Corso” deve avere il “pelo di vacca” per poter vivere all’esterno senza problemi.

Dal 1° gennaio 2001 inizia un programma di verifica precoce della displasia di anca e gomito sui cuccioli di 5 mesi e mezzo. Il metodo è quello radiografico ma con l’ausilio di uno strumento denominato “distrattore” che permette una certa valutazione anche della lassità dei legamenti. Queste verifiche sono fondamentali per il miglioramento della razza e per garanzia degli acquirenti.Dal punto di vista caratteriale abbiamo diversi cani al lavoro” in Italia e Svizzera e speriamo quanto prima di poter superare con successo il primo grado di brevetto. Siamo inoltre favorevoli all’introduzione di un test caratteriale. Anche precoce, che consenta ai proprietari di capire gli elementi base della psicologia canina e gli eventuali lati da correggere del proprio soggetto. Auspichiamo che la S.A.C.C. in tempi brevi decida l’introduzione di un metodo comune. Questo allevamento ha inviato soggetti di pregio nei seguenti paesi: Svizzera, Francia, Germania, Finlandia, Svezia, Russia, Sud Africa e Australia. In Australia e Sud Africa è iniziata la procedura di riconoscimento ufficiale della razza.