Ipertiroidismo nel gatto: come prevenirlo

L’ipertiroidismo nel gatto, fino a qualche decennio fa era una malattia ormonale che difficilmente veniva diagnosticato perché era una malattia rara nei felini, ma dagli anni settanta in poi i casi sono aumentati a dismisura e oggi è tra le malattie endocrine più comuni, specialmente negli esemplari anziani ( circa il 75% dei casi diagnosticati riguardano gatti con un’età media di 13 anni).

Per capire le cause che possono provocare l’ipertiroidismo nel gatto sono stati condotti vari studi e l’attenzione è stata posta soprattutto sull’alimentazione industriale. Infatti, analizzando il sangue dei gatti affetti da questa patologia sono stati trovati diversi metalli pesanti che sono presenti nel cibo che spesso viene somministrato ai felini, specialmente nei gatti che amano i cibi in scatola a base di pesce e fegato e anche se ancora non è possibile affermare con certezza in che misura l’alimentazione può influire sull’insorgere di questa patologia, si ritiene che numerose sostanze possono comunque essere parzialmente responsabili.


Non solo, spesso nel sangue dei gatti affetti da ipertiroidismo sono state trovate anche alte concentrazioni di PBDE, un ritardante di fiamma utilizzato fino al 2003 che ad oggi è ancora presente nell’ambiente domestico e non solo, sostanza che può rilasciare delle particelle nell’aria e sulla polvere, che poi viene inalata dai gatti.

Ma il PBDE è solo una delle sostanze individuate come eventuale responsabile dell’ipertiroidismo nel gatto, infatti anche altri composti nocivi vengono riscontrati durante le analisi che vengono effettuate ai gatti ipertiroidei.

Di conseguenza, possiamo dire che oggi si sa solo che l’ipertiroidismo nel gatto è una malattia che può essere riscontrata soprattutto nei gatti domestici che hanno uno stile di vita sedentario e che si nutrono prevalentemente di cibo in scatola a base di pesce e fegato.

Per prevenire l’ipertiroidismo nel gatto, a questo punto è abbastanza chiaro che sarebbe idoneo se il proprietario assicura un’alimentazione sana al felino, evitando i cibi a rischio e dovrebbe evitare di tenere nell’ambiente domestico mobili, accessori ed elettrodomestici costruiti prima del 2003, in quanto il PBDE è un ritardante di fiamma che prima di quest’anno veniva ampiamente utilizzato.

Non solo, considerando che metalli pesanti e sostanze nocive come il PBDE sono responsabili anche dell’insorgenza dell’ipertiroidismo anche nelle persone, prevenire questa malattia nei felini significa prevenirla anche per se stessi.

Infine, una vita sana ed equilibrata, così come regolari controlli dal veterinario completano il quadro di prevenzione dell’ipertiroidismo nel gatto. Essendo una malattia che presenta vari sintomi (perdita di peso eccessiva, urinazione frequente, appetito eccessivo, sete, problemi respiratori, stanchezza, iperattività, nervosismo, maggiore aggressività, vomito, diarrea, ecc.) non facilmente ricollegabili all’ipertiroidismo, è raccomandabile tenere sempre d’occhio il comportamento del proprio gatto e le sue abitudini, in modo tale da capire tempestivamente se sta riscontrando questa malattia o un’altra.

Per approfondire l’argomento: http://miagolando.com/index.php/patologie-endocrine-e-metaboliche/ipertiroidismo/85-l-ipertiroidismo-felino